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NON VOGLIO VENDERE PENTOLE !

Eccomi ancora qua a parlare di lavoro. Nuovo Governo. Nuove aspettative. Vecchi risultati ? La mia Regione, ma penso molte altre, per le persone disoccupate organizza corsi gratuiti per riqualificare le figure e dare nuove opportunità di lavoro. Ottima cosa voi direte, certamente se non fosse per il fatto che i corsi brevi sono per la maggior parte rivolti verso un lavoro “social”.

Mi chiedo quindi il destino di una donna di mezz’età è quello di collaborare sui social? Il massimo al quale posso aspirare e pubblicizzare una crema antirughe ? Ma soprattutto il mio destino è quello di sgomitare ogni giorno per “accalappiare ” followers in maniera più o meno “onesta” ? La mia esperienza più che ventennale si scontra con le dinamiche della nostra società che vede la donna come un soggetto lavorativo poco appetibile. Perchè noi donne se vogliamo avere un lavoro fuori casa, ma allo stesso tempo volerci prender cura della famiglia siamo viste come persone che non amano lavorare ? Perchè solo nel pubblico impiego c’è la possibilità di una elasticità oraria ? Ecco spiegato il motivo per cui molte donne sono arrivate a sognare un lavoro di collaborazione sui social.

Ma il lavoro su instagram o facebook è tutto rose e fiori ? Vi ricordate il detto ” presto e bene non vanno insieme” ? In tutti i lavori ci vuole impegno e così anche in questa nuova professione. Quello che mi fa specie e vedere ragazze che continuamente sottolineano questo impegno che mettono nel realizzare un “contenuto” pubblicitario come se nel resto dei lavori tutto avvenisse in maniera più meccanica.

Personalmente il lavoro di “pubblicitaria” non rientra tra le mie preferenze, ma soprattutto non ho proprio voglia di utilizzare i vari trucchetti ora in atto su instagram per attirare a me nuovi follower che per la maggior parte del tempo non interagiscono ma fanno solamente numero. Appartengo ancora alla vecchia scuola dove la sostanza ha più importanza dell’apparenza. Forse qualcuno si potrebbe chiedere se odio così tanto il mondo dei social cosa ci faccio con un blog. In realtà mi piace molto il web, ci lavorerei se l’opportunità che mi venisse offerta fosse legata a qualità professionali e non solo ad un ” colpo di fortuna “. Mi spiego meglio, dopo un esame di alcune figure su instagram che fanno collaborazione, mi sono accorta che per fare questo mestiere non occorrono grosse preparazioni, visto le “castronerie” che mi è capitato di sentire. Occorre avere i numeri giusti …inteso come numeri di persone che seguono il profilo, che mettono un like, che commentano …insomma numeri facilmente acquistabili. Se si è fotogenici aiuta, se si ha una bella casa aiuta, se si hanno soldi da investire a fondo perduto …. allora siete a cavallo ! Purtroppo io non ho nessuno di questi requisiti, ma ho molta voglia di imparare, sono una persona che si mette sempre in gioco, ma non ama omologarsi e spesso sceglie la strada meno percorsa …. insomma sono l’antitesi del perfetto “creatore di bei contenuti” … così come è inteso sul web. Eppure vi sembrerà strano ma una parte di me avrebbe voglia di mettersi in gioco in una nuova professione, magari la lettrice di audiolibri. Riuscirei a fare un lavoro dove poter unire la mia voglia di leggere, con la voglia di aiutare persone non vedenti a “gustarsi” una buona lettura. Si perchè forse non tutti sanno che ci sono associazione di volontari che creano audiolibri proprio per le persone non vedenti.

Comunque di una cosa sono certa non ho voglia di “vendere pentole” !

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