DESIGNATED SURVIVOR

Un giorno scorrendo i titoli su Netflix e nella più completa indecisione sono incappata in questa serie tv. Si compone di 3 stagioni ma a mio gusto l’ultima è la meno bella. Il titolo è veramente identificativo …il sopravvissuto designato. Durante il discorso sullo Stato dell’Unione viene nominato come sopravvissuto designato il segretario della casa e dello sviluppo urbano degli Stati Uniti. Una esplosione al Campidoglio uccide tutti coloro che in linea di successione presidenziale sono prima del Segretario. Il designato, portato in tutta fretta alla Casa Bianca, è nominato Presidente degli Stati Uniti d’ America. La sua inesperienza e il suo carattere non gli renderanno la vita facile fin dall’inizio, ma la sua tenacia lo porterà a farsi apprezzare dal popolo Americano e a scoprire chi si nasconde dietro all’ esplosione. Per la durata delle prime due stagioni il protagonista sembra non essere mai convinto al 100% di essere all’altezza della sua posizione e delle sue capacità. Ho avuto la sensazione che non aspettasse che lo scadere del mandato per ritornare alla sua vecchia carica. Nella terza stagione tutto ruota intorno alla campagna elettorale. Qui vediamo il protagonista molto più sicuro di se, a tratti quasi ” arrogante ” . Questo è uno dei motivi per cui non ho apprezzato gli episodi finali. Altro motivo è il cambiamento quasi totale del cast, i personaggi che fungono da contorno al Presidente ma che hanno un ruolo importante con una loro personalità definita, spariscono quasi tutti nella terza stagione senza una spiegazione…..Tutti questi elementi mi hanno fatto vedere il finale come se fosse un telefilm a se, slegato dai due precedenti. A chi consiglio questo telefilm, a chi ama il genere Americano, fatto di colpi di scena, a chi di solito si “innamora” del protagonista per il suo carisma e tifa per lui fino alla fine, a chi ha amato i Kennedy nonostante gli errori commessi. BUONA VISIONE !

Un, deux, trois…..

<< Un, deux, trois. Port de bras … Alice ! port de bras ! Spalle giù, schiena diritta ! Non è la danza delle ore nel cartoon della Disney ! >> Urlò con il suo marcato accento francese Madame Olga.
<< Petit Battment….Alce cosa succede oggi ? ti stai lasciando OBNUBILARE dai tuoi pensieri ? Sono così importanti ? Più della mia lezione ? >> Chiese con un pizzico di acidità Madame.
Alice guardò tristemente la sua insengante di DANZA. A lei doveva tutto. L’aveva presa sotto la sua protezione quando i suoi genitori l’aveva in pratica cacciata di casa, era l’unica che credesse in lei.
La ragazza era nata in una modesta famiglia di agricoltori. Il suo sogno era sempre stato quello di danzare, ma la sua famiglia aveva altri progetti per la figlia. Sognavano per lei una laurea, una posizione lavorativa prestigiosa. Volevano per lei ciò che loro non avevano mai avuto ed erano disposti a sacrificarsi per questo progetto. Ma l’ostinazione di Alice per il balletto e la sua decisione di trasferirsi a Milano per studiarlo in una prestigiosa scuola, li aveva portati a chiudere non solo i “ cordoni della borsa “ ma anche i rapporti con la ragazza.
Madame Olga le si avvicinò. Oramai capiva Alice anche solo con uno sguardo. Questo perché si rivedeva in lei. Aveva solo 17 anni quando era dovuta andare contro al volere dei suoi genitori e scappare letteramente dalla sua amata Mosca. Era fuggita a Parigi con pochissimi soldi in tasca. I suoi genitori si erano rifiutati di pagarle ancora le lezioni di danza…troppo costose a loro dire. Arrivata in una città sconosciuta era stata costretta a lavorare come cameriera in un Bistrot per mantenersi e pagarsi le lezioni di danza. Spesso aveva dovuto digiunare, perché i soldi finivano in scarpette per il ballo e in cerotti. Nessuno può immaginare la sofferenza delle ballerine quando volteggiano come leggere farfalle sulle punte. Olga si ricordò all’improvviso di quella CROSTA sull’alluce che non voleva guarire. Di certo non erano d’aiuto le lunghe ore in piedi a servire ai tavoli, seguite dalle lunghe lezioni di danza. Alla fine però i suoi sacrifici erano stati ricompensati, si era presa una rivincita. Aveva fatto ritorno a Mosca, ma come vincitrice. Aveva tenuto uno spettacolo al teatro Bolshoi, e non come una semplice ballerina di fila, ma come una “ Etroile “, come “ la prima ballerina “.
Il BRONTOLIO della pancia di Alice la distolse dai suoi agrodolci ricordi.
<< Alice vieni >> condusse la ragazza in disparte, lontano dalle orecchie degli altri allievi.
<< E’ lui ? Marco? Che ti rende così goffa oggi ? >> le chiese dolcemente.
Alice aveva uno scomodo segreto. Aveva paura a confidarlo a Madame perché sicuramente l’avrebbe delusa.
<< Alice sei la figlia che non ho mai avuto. Mi puoi dire tutto. Non aver paura >> disse Madame Olga.
Alice pensò non ci fosse un modo “educato” di dire la cosa e tutto d’un fiato << Sono incinta >> Le lacrime iniziarono lentamente a rigarle il volto << Ho rovinato tutto >> disse con un fil di voce.
<< Non dirlo….ma tu sei contenta di questo bambino ? >> Le chiese Madame. Voleva capire cosa stesse provando Alice, voleva che fosse onesta con se stessa.
<< Io amo Marco e lui ama me. Ma sono combattuta. Il mio sogno era essere una ballerina, una prima ballerina. Ora che ho questa alternativa, mi vergogno a dirlo …ma ne sono felice. >> rispose Alice con un tono basso, quasi avesse paura lei stessa delle sue parole. Quasi come se realizzasse in quel momento cosa volesse dalla vita.
<< tu non sai che il mio rimpianto più grande è quello di non aver avuto un amore tutto mio ed essere l’unico amore per qualcuno. Ho lasciato tutti e tutto fuori dalla mia vita, fatta eccezione per la carriera. >>
Alice la guardò sotto un’altra luce. Si ricordò all’improvviso che non aveva mai visto in casa dell’insegnante un album di foto. Le uniche immagini della ballerina, erano quelle che la ritraevano in una locandina di uno spettacolo o in una immagine catturata da qualche fotografo e fatta più per essere distribuita tra fans che per piacere e ricordo personale.
<< Madame ho paura di sbagliare. Desidero questo bambino, ma non potrò mai più essere una grande danzatrice…. Come lei >> disse Alice
<< E perché ? quando si desidera qualcosa, si lotta per ottenerlo e tu lo farai con accanto le due persone che ti amano di più al mondo, Marco e il tuo bambino. Anzi mi correggo con le tre persone che ti amano di più al mondo : Marco, tuo figlio, ed io . E se proprio la carriere non dovesse decollare, nella mia scuola di Danza ci sarà sempre posto per te . >> disse con gli occhi lucidi Madame.
<< E ora vai a cambiarti, finita la lezione andremo fuori a pranzo. Ora siete in 2, devi fare un pasto SOSTANZIOSO !!! >>

LIBERTA’

Guardo la mia immagine nello specchio e non la riconosco più. Vedo una donna grigia, nei capelli, nella pelle .. nei pensieri.
Quante volte ho detto basta e quante volte mi sono rimessa seduta su quella poltrona, vicino alla finestra , con il mio tavolino sul quale è appoggiato un libro ogni volta diverso….un romanzo rosa per sognare il battito di un cuore, sguardi innamorati …..un poliziesco per scoprire la verità, per il senso di giustizia che mi appartiene….un libro di fantascienza per viaggiare oltre i confini, per fuggire il più lontano possibile….un libro GIALLO per prendere ispirazione….
Si pensa che colei che fugge sia una debole, invece è una forte, una capace di voltare la pagina del pensante libro della vita…
E’ più facile stare a sedere, sperare negli eventi, nella ” famosa ruota che gira ” . Per me la ruota si è fermata 20 anni fa, in quel giorno. Quel Lunedì quando ho detto NO a lui.
Forse ora i miei occhi sarebbero ancora di quel verde brillante, forse la mia pelle arrossirebbe ancora davanti al suo sguardo malizioso….forse le mie mani sarebbero ancora pulite. …
Invece ho scelto l’uomo di cultura, quello che si riempiva la bocca di paroloni che pochi ascoltatori capivano ma che gli avevano regalato il soprannome di ERUDITO.
In quanti nel paese invidiavano la mia posizione, beh è sempre così la gente vede l’esterno della casa non ciò che accade all’interno, non le urla, le offese ….gli sguardi di compassione verso una moglie …stupida.
Una moglie che ritrovava la pace solo dopo 4 bicchieri di cognac…utili ad OFFUSCARE la mente quel tanto per non cogliere la cattiveria del marito.
Mi volto, la VALIGIA è pronta sul letto. Ho deciso di non portare tante cose, voglio tagliare col passato. pochi abiti, poche scarpe ….e nessun gioiello …solo quella cartolina, piegata oramai negli angoli ma sulla quale posso ancora leggere …. ” sei speciale non te lo dimenticare mai ….”
Scendo le scale, prendo le scarpe, le pulisco dal TERRICCIO che si è attaccato quando sono andata nell’orto a raccogliere l’insalata…. Non è colpa mia se, essendo così stupida, insieme alla lattuga ho raccolto dello stramonio…. Mi volto …la tavola è ancora apparecchiata …per uno ….e lui è lì, a terra rannicchiato, …senza vita…..
Esco …mi specchio nel vetro della finestra …..e una nuova luce appare nei miei occhi.

ORGOGLIO e PREGIUDIZIO

Oggi facendo Zapping mi sono imbattuta nel film del 2005 ” Orgoglio e Pregiudizio”. Avendo letto da poco il romanzo ho deciso di vederlo. Per fortuna ho letto il libro prima di avventurarmi nella visione del film, perchè il cast me l’ero immaginato completamente o quasi …diverso! Se ho promosso l’attore che ha interpretato Darcy, non posso dire la stessa cosa di Keira Knightley nel ruolo di Lizzy . Nella mia fantasia per questo ruolo avevo pensato a una figura più minuta nell’altezza, mi ero immaginata la stessa attrice che aveva interpretato Jane Eyre nella versione del 1996 ( se volete vedere a chi mi riferisco potete consultare wikipidia ). Ciascuno di noi percepisce alcuni elementi nella descrizione che fa l’autore dei personaggi e da questi particolari si costruisce nella propria testa ” il cast” del romanzo. LIzzy me l’ero immaginata piccolina, con una bellezza non sfacciata, con delicati lineamenti ma con uno sguardo fiero, capace di rispondere a tono senza trasmettere aggressività, mentre l’interpretazione di Keira Knightley l’ho trovata un po’ troppo forte e impetuosa . Questo rimane il mio parere perchè invece l’interpretazione dell’attrice le valse la nomination agli oscar del 2006 come miglior attrice, oscar che però non vinse . Il Romanzo non ha certo bisogno di una recensione. Ci sono persone che credono che leggere certi libri che loro considerano “impegnati”, li renda più colti, questo a prescindere dalla reale comprensione del libro. E così in maniera un po’ prevenuta e snob ho sempre rimandato la lettura di questo libro pensando fosse un tomo pesante nel contenuto . Beh devo dire che mi sbagliavo. Il libro è scritto in maniera molto piacevole e la storia è sicuramente più moderna di quanto mi aspettassi. A chi consiglierei questo libro ? A coloro che vogliono riscoprire un modo di scrivere e di parlare ricercato ma non “ostico”, a coloro che credono nelle storie d’amore senza tempo, e a chi non si stanca mai della vecchia e cara Inghilterra.

THE SINNER

In questi giorni di quarantena come la maggior parte di noi, mi sono buttata alla ricerca di nuovi telefilm/serie tv su Netflix. Come ho già avuto modo di dire sono una vera e propria divoratrice di questo genere di intrattenimento. Tra la vasta scelta che ci offre la piattaforma televisiva ho scelto The Sinner. Presa dalla frenesia non mi sono accorta che ho invertito le stagione iniziando dalla seconda, ma devo ammettere che questo mio errore non mi ha limitato nella visione perchè le due stagioni, salvo qualche riferimento sono distaccate. Il protagonista è un detective di una piccola cittadina statunitense . La prima stagione è tratta dal romanzo della scrittrice tedesca Petra Hammesfahr. e ha per protagonista femminile l’attrice Jessica Biel che interpreta la parte di Cora, una moglie e madre dall’apparente vita serena che un giorno presa da un raptus uccide in spiaggia un ragazzo che sembra non avere inizialmente alcun legame con lei. La seconda stagione vede invece la storia girare intorno alla figura di un emblematico ragazzino vissuto all’interno di una comune. In entrambe le stagioni il detective è chiamato a far chiarezza sul delitto compiuto e che all’apparenza sembra già risolto perchè l’assassino è palese fin dal primo episodio; tuttavia la caparbietà del nostro protagonista ci fa capire che le cose semplici spesso sono lo scudo di situazioni ben più complicate. La ricostruzione a ritroso con flash back dei fatti avvenuti sono l’elemento chiave di questo Telefilm. ( cit.Wikipidia )

A chi consiglio questo telefilm, sicuramente a chi ama i gialli conditi da un alone di mistero, che non rispecchiano i classici polizieschi. A chi vuole che il detective non sia integerrimo …nella sua vita privata. A chi vuole una storia che non si lasci scoprire durante la visione ma che ci lasci col fiato sospeso fino all’ultimo episodio e ci faccia esclamare ” CASPITA NON L’AVREI MAI DETTO !”

LITTLE TRIP

Si viaggiare evitando le buche più dure…..

Ogni volta che viaggio verso Ovest e passo sotto il 45° parallelo mi sembra di attraversare un gate temporale . E’ strano lo so, non ha senso , ma è come se fossi “trasportata” in un altro “spicchio” del mondo. Quest’anno sono stata anche brava, mi sono ricordata di fotografarlo . Ero in viaggio verso il nostro “little trip” estivo: Lione – Bordeaux – Chambery. Inizialmente avevamo pensato di fare il viaggio in aereo, ma questo ci avrebbe limitato nel voler visitare le famose dune di Arcachon. Quindi abbiamo programmato il viaggio con una tappa sia all’andata che al ritorno.

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