Pubblicato in: FILM/TELEFILM, RECENSIONI

DESIGNATED SURVIVOR

Un giorno scorrendo i titoli su Netflix e nella più completa indecisione sono incappata in questa serie tv. Si compone di 3 stagioni ma a mio gusto l’ultima è la meno bella. Il titolo è veramente identificativo …il sopravvissuto designato. Durante il discorso sullo Stato dell’Unione viene nominato come sopravvissuto designato il segretario della casa e dello sviluppo urbano degli Stati Uniti. Una esplosione al Campidoglio uccide tutti coloro che in linea di successione presidenziale sono prima del Segretario. Il designato, portato in tutta fretta alla Casa Bianca, è nominato Presidente degli Stati Uniti d’ America. La sua inesperienza e il suo carattere non gli renderanno la vita facile fin dall’inizio, ma la sua tenacia lo porterà a farsi apprezzare dal popolo Americano e a scoprire chi si nasconde dietro all’ esplosione. Per la durata delle prime due stagioni il protagonista sembra non essere mai convinto al 100% di essere all’altezza della sua posizione e delle sue capacità. Ho avuto la sensazione che non aspettasse che lo scadere del mandato per ritornare alla sua vecchia carica. Nella terza stagione tutto ruota intorno alla campagna elettorale. Qui vediamo il protagonista molto più sicuro di se, a tratti quasi ” arrogante ” . Questo è uno dei motivi per cui non ho apprezzato gli episodi finali. Altro motivo è il cambiamento quasi totale del cast, i personaggi che fungono da contorno al Presidente ma che hanno un ruolo importante con una loro personalità definita, spariscono quasi tutti nella terza stagione senza una spiegazione…..Tutti questi elementi mi hanno fatto vedere il finale come se fosse un telefilm a se, slegato dai due precedenti. A chi consiglio questo telefilm, a chi ama il genere Americano, fatto di colpi di scena, a chi di solito si “innamora” del protagonista per il suo carisma e tifa per lui fino alla fine, a chi ha amato i Kennedy nonostante gli errori commessi. BUONA VISIONE !

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