LIBERTA’

Guardo la mia immagine nello specchio e non la riconosco più. Vedo una donna grigia, nei capelli, nella pelle .. nei pensieri.
Quante volte ho detto basta e quante volte mi sono rimessa seduta su quella poltrona, vicino alla finestra , con il mio tavolino sul quale è appoggiato un libro ogni volta diverso….un romanzo rosa per sognare il battito di un cuore, sguardi innamorati …..un poliziesco per scoprire la verità, per il senso di giustizia che mi appartiene….un libro di fantascienza per viaggiare oltre i confini, per fuggire il più lontano possibile….un libro GIALLO per prendere ispirazione….
Si pensa che colei che fugge sia una debole, invece è una forte, una capace di voltare la pagina del pensante libro della vita…
E’ più facile stare a sedere, sperare negli eventi, nella ” famosa ruota che gira ” . Per me la ruota si è fermata 20 anni fa, in quel giorno. Quel Lunedì quando ho detto NO a lui.
Forse ora i miei occhi sarebbero ancora di quel verde brillante, forse la mia pelle arrossirebbe ancora davanti al suo sguardo malizioso….forse le mie mani sarebbero ancora pulite. …
Invece ho scelto l’uomo di cultura, quello che si riempiva la bocca di paroloni che pochi ascoltatori capivano ma che gli avevano regalato il soprannome di ERUDITO.
In quanti nel paese invidiavano la mia posizione, beh è sempre così la gente vede l’esterno della casa non ciò che accade all’interno, non le urla, le offese ….gli sguardi di compassione verso una moglie …stupida.
Una moglie che ritrovava la pace solo dopo 4 bicchieri di cognac…utili ad OFFUSCARE la mente quel tanto per non cogliere la cattiveria del marito.
Mi volto, la VALIGIA è pronta sul letto. Ho deciso di non portare tante cose, voglio tagliare col passato. pochi abiti, poche scarpe ….e nessun gioiello …solo quella cartolina, piegata oramai negli angoli ma sulla quale posso ancora leggere …. ” sei speciale non te lo dimenticare mai ….”
Scendo le scale, prendo le scarpe, le pulisco dal TERRICCIO che si è attaccato quando sono andata nell’orto a raccogliere l’insalata…. Non è colpa mia se, essendo così stupida, insieme alla lattuga ho raccolto dello stramonio…. Mi volto …la tavola è ancora apparecchiata …per uno ….e lui è lì, a terra rannicchiato, …senza vita…..
Esco …mi specchio nel vetro della finestra …..e una nuova luce appare nei miei occhi.