Scorrono testi di malinconiche canzoni su un video che illumina una stanza buia. Testi pieni di significati solo per chi li legge, ma che non coincidono con chi li ha scritti. Le parole si sfumano dietro lacrime che scendono lente su un viso che porta i segni di una vita che non voleva. Silenziose parole escono da una bocca chiusa, stanca oramai di sperare di essere baciata. Occhi intensi di pensieri che si accumulano in una testa stracolma di preoccupazioni . Un viso spesso ignorato per dar spazio a un corpo che attira attenzioni non richieste.
Una donna stanca di essere guardata ma non vista. Una donna che sogna per respirare e non vedere .
” E cosa vuoi?” – Lui rispose ” essere libero di fare ciò che voglio ” Lei allora gli chiese ” e lo fai ora ? ”
Lui ci mise qualche secondo prima di rispondere ” ci sono persone che hanno bisogno di me, quindi dopo aver soddisfatto le loro esigenze … si sono libero come l’aria !”
La gente a volte mi vede come un klinex …. si soffia il naso ( leggi si sfoga ) e poi mi butta via…. se mi va bene in un cestino …altri più maleducati per terra.
Con questa settimana è partito il countdown ai giorni che mi separano dalle agognate vacanze. Vuoi la meta( dopo due anni tornerò nella mia amata Francia ) vuoi che i miei colleghi non si stiano risparmiando , sto sognando il giorno in cui riporrò le chiavi dell’ufficio e sarò in modalità Comfy..
Dopo questo ennesimo racconto a qualcuno gli sarà venuto il dubbio che io sia una persona antipatica ? che emana un cattivo odore? musona? Accentratrice? No per le persone che mi conoscono sono una donna simpatica, originale, che spesso parla un linguaggio tutto suo …ma non certo una persona negativa. Comunque la signora Anta preso forse spunto dalla ragazzina ha cercato di farmi capire senza dirmelo che ” è stata una cosa decisa all’ultimo perchè il suo impegno è saltato” …. un Dejà vu ….
Le giornate nascono storte quasi fin dal primo mattino e io non mi sono sottratta a questo Karma. Ho ricevuto una brutta notizia che mi ha lasciato il classico groppo in gola che non voleva scendere. Ora immaginate l’essere palesemente esclusa da una ragazzina che potrebbe essere mia figlia e che è l’ultima arrivata, supportata dal ragazzo che a giorni alterni, come le targhe, mi usa a modi yo-yo … prima scherza poi si arrabbia, prima scherza, poi si arrabbia. … E’ un po’ come essere “buttata giù da un aereo e non sapere fino all’ultimo se quello che ho sulle spalle è un paracadute o lo zaino di scuola di mia nipote !!!”
Purtroppo uno dei miei tantissimi difetti è il dover esternare il mio malessere… un po’ come una pentola a pressione quando deve “sfiatare”. Così uscito il gruppo “asilo” alla sig.ra Anta ho esternato il mio malumore. Lei amica di lunga data del trentenne ha tentato in tutti i modi di difenderlo ( neanche Perry Mason avrebbe potuto far meglio ) senza però ottenere risultati anzi alla fine tra i denti ha dovuto ammettere che il trentenne aveva sbagliato. Ha poi aggiunto che lei non avrebbe riportato le mie confidenze. Le ho risposto che il mio sfogo era tale ma fine a se stesso e che dall’alto dei miei anta/anta ero in grado di dire “vis a vis” il mio disappunto . Così è stato fatto appena entrato il ragazzo l’ho guardato e gli ho detto senza giri di parole e con un lessico a lui consono “ti sto proprio sul cazzo visto che non mi hai chiesto se volevo venire al Mc con voi ?” Il trentenne da uomo maturo quale è, con gli occhi che girovagavano per l’ufficio in cerca di una ispirazione divina alla quale sblognare la colpa, l’ha trovata nella ragazza …. “E’ colpa di ….. io non ho fatto nulla “…..
Mi sono alzata per andare nell’ufficio del capo e passando ho gentilmente dato un buffetto alla ragazza dicendo “grazie per l’invito al Mc” …. Svegliatasi in quel preciso istante … si è accorta che ero in ufficio … e come una provetta pattinatrice sul ghiaccio…. ” ah è stata una cosa decisa all’ultimo, scusa… ” e ora gentile lettore concedimi una espressione tipicamente da generazione z …. poco letteraria…. ” scusa il cazzo !!!!” che esterno a te …ma che mi sono trattenuta dal dire … in ufficio … ho sorriso ho detto non c’è problema …ma dentro di me mi sono detta…. da adesso tutti gli errori che trovo …. non te li faccio passare…. “pappappero” to be continued
Sarà capitato anche a voi di aver un motivetto in testa, soprattutto in estate quanto ci martellano con i “tormentoni”. Oggi avevo un motivetto in testa…così radicato che l’ho cantato a modi loop ….rotto. Incastrato nel labirinto dei miei contorti pensieri riaffiorava come una boa, un salvagente, pronto a venirmi in soccorso. Annaspava nel groviglio delle mie elucubrazioni che in questi giorni sono così presenti da farmi a volte dimenticare la realtà .
Nella mia pazza testa c’è un bellissimo labirinto che somiglia a quello che trovate nei giardini di certe ville inglesi. E’ composto di siepi. Voltando a volte potete incontrare un albero da frutto o un piccolo rovo di rose. Tuttavia l’incontro che preferisco è con le panchine di pietra… mi permettono di sedermi e riposare prima di tornare a cercare l’uscita…..
Anche ora mentre scrivo … il motivetto canta… ” ti dedico le autostrade che ti portano al mare”…. e in automatico si aggancia ad un pensiero che vorrei archiviare in uno schedario . E’ un pensiero “composto” da buoni e cattivi sentimenti . A volte mi fa star bene, mi proietta su una nuvoletta rosa soffice al profumo di zucchero filato … ma poi all’improvviso la nuvoletta scompare e precipito ad una velocità che mi toglie il fiato, allargo le braccia per frenare la caduta ….ma il tonfo lo sento tutto dentro al cuore. Come quando sognate e all’improvviso vi svegliate; stavate facendo un sogno così reale che non vi capacitate che possa essere stata sola una fantasia…. e volete riprendere dal punto in cui si è interrotto …..ma nulla.
Il mio Pensiero si sveglia con me al mattino e mi da il buongiorno. Mi segue durante la giornata, si presenta all’improvviso, a volte nei momenti meno opportuni. Per una manciata di minuti lo accolgo con un sorriso, sperando che profumi di zucchero filato …invece oggi profumava di salsedine…. E come un’ onda viene verso di me per poi scappare lontano e immergersi in un calmo mare verde…. Ho ancora il suo profumo e se chiudo gli occhi sento il rumore di onde che si infrangono sugli scogli, le risa di bambini e le urla dei gabbiani .
Non vi è mai capitato di sentirvi come nella casa degli specchi, davanti a un vostro riflesso distorto. Voi siete normali, non troppo alti e lo specchio vi mostra bassi e tarchiati. Chi è con voi è convinto che quella sia la vostra vera natura; per quanto voi cerchiate di dire che non siete così, loro vi vedono bassi e tarchiati Magari aggiungono anche un” per l’altezza non si può far nulla ma cerca di fare del moto “. Così una distorta immagine spinge le persone a giudicarvi ops a suggerirvi di essere diversi.
Non vi è mai capitato di sentirvi come nella casa degli orrori, sapete che è tutta finzione ma al primo grido …. vi accorgete che siete stati voi a urlare.
Quando si è considerati adulti? L’età è veramente l’indicatore della nostra maturità ? Sicuramente per lo Stato il compimento dei nostri fantastici 18 anni è il passaggio dalla adolescenza all’essere adulti …. ma credetemi ho l’esempio tangibile che l’età è solo una questione di numeri …. Se avete avuto “l’onore” di leggere il mio precedente articolo, saprete che lavoro in un ufficio dove sono stata declassata da “amica” a “collega” …pronunciato ultimamente sulla punta delle labbra… con tutto quello che ne consegue….
Quindi secondo voi chi sono i fanciulli rinchiusi in corpi decisamente adulti ? Il “ragazzino” e la donna anta…. amici da sempre e indicatori del “bello o brutto” tempo in ufficio. Ebbene si …l’unica che dimostra la giusta maturità , è la ragazzina più giovane… e naturalmente la sottoscritta già in precedenza definita “troppo grande”.
Io sono una persona molto permalosa, ma sul posto di lavoro cerco di essere “solare” nonostante la mia pelle “lunare” , ma credetemi che neanche se mi chiamassi Giobbe avrei tutta la pazienza necessaria per questi personaggi . Oggi credo che abbiamo raggiunto l’apice del ” dimmi che non sei ben accettata in ufficio senza dire che ti odiano “. La ragazzina ha portato da assaggiare una specialità del suo paese e ne è avanzata un bel pezzo. Al momento di decidere come spartire il “bottino” la signora Anta forse non brillante nelle divisioni ha detto ” te ( la sottoscritta ) non lo vuoi vero ? tanto sei brava a cucinare te lo fai a casa tranquillamente ” … e qui il ragazzino ha iniziato a ridacchiare … si lui ride sempre … sempre …sempre per ogni cosa che la sua AMICA dice anche la più banale : oh non chiudete mai la porta … ahahahhah Ho lasciato l’ìagenda in macchina ahahhahah ecc….
La libertà sessuale ha sdoganato quello che un tempo si poteva solo sussurrare? Oggi la parola sesso è presente nelle nostre conversazioni come se fosse uno dei tanti argomenti che il galateo ci consente di utilizzare. Quando la situazione si fa imbarazzante ecco che compare l’argomento sesso che “sdrammatizza ” e provoca talvolta l’ilarità generale. Io “finta puritana ” del 21esimo secolo sono stata assorbita da questo mal comune, e in ufficio ho fatto la mia battuta stile “Mrs Maisel ” o meglio … spero di aver avuto la stesso graffiante sarcasmo ….
Non sto neanche a chiedervi di indovinare chi possa essere la vittima di cotante attenzioni, insulterei la vostra intelligenza. Ebbe sì dopo solo nove mesi ( giusto il tempo di una gestazione ) sono stata bandita dal “cerchio dell’amicizia ” e credetemi senza aver fatto nulla… semplicemente non sono più una amica per il ragazzino, quindi per la signora…( è un po’ l’effetto boomerang) …. E dire che il 35enne l’aveva previsto, … mi aveva definito “troppo grande” …. un modo quasi elegante per dire vecchia … Il lettore curioso si domanderà cosa mai io posso aver fatto per essere definita vecchia …. semplicemente l’organizzazione di un frigo pieno e il presunto mio astenersi da aperitivi serali, mi hanno portato ad essere definita … ” troppo grande ” …. peccato non ci fosse un punto esclamativo dopo questa insulsa frase … del tipo ” wow troppo grande !!!!”.
Le mie giornate lavorative sono ora caratterizzate da risolini, ammiccamenti, frasi lasciate a metà …. con un lieve movimento di testa come per dire ” si lo so ma … non lo dico …. ” organizzazioni di aperitivi ai quali non sono invitata ( d’altra parte se sono troppo grande…. )…. e tentativi di fingere che io non sia lì … peccato sia un open space. e per quanto io sia una versione tascabile …mi si vede…
Il lettore attento arrivato a questo punto si chiederà …ma il sesso … dove lo mettiamo . Beh caro lettore è il leitmotiv di molte conversazioni dell’ufficio e credetemi non ne sono scandalizzata anche se ad ogni battuta della mia collega non perde occasione per alludere ad un mio presunto “imbarazzo” …. così un giorno con una audacia e una spavalderia alla quale non erano abituati …. ho zittito la mia collega e ho avuto l’ultima parola proprio con una battuta sul sesso,, …. ho Blastato la mia collega e per 10 minuti .. sono tornata a far parte “della cerchia dell’amicizia”…..Quindi a questo punto più che il libro di “Marta Stewart su come essere una brava donna di casa, visto la mia riconosciuta capacità ad organizzare il frigo, dovrei cercare il manuale ..”.come conquistare un collega con il sesso parlato” …. to be continued..