OFFICE EDUCATION

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Con questa settimana è partito il countdown ai giorni che mi separano dalle agognate vacanze. Vuoi la meta( dopo due anni tornerò nella mia amata Francia ) vuoi che i miei colleghi non si stiano risparmiando , sto sognando il giorno in cui riporrò le chiavi dell’ufficio e sarò in modalità Comfy..

Non posso non lasciare i miei cari lettori senza le ultime sul fronte colleghi/notfriends. Se da un lato la ragazza non è in ufficio per cause maggiori, i suoi fedeli compagni di merenda ( leggere signora anta e ragazzo ) fanno i degni sostituti nelle cattiverei nei miei confronti. A volte si scusano certi comportamenti dicendo “non è cattiva, è solo stupida, non ci arriva”, Nel mio caso devo riconoscere che non sono stupidi ma solo cattivi, perché sanno perfettamente dove colpirmi per farmi sentire “umiliata”. Il lettore a questo punto mentre la bocca gli disegnerà una O perfetta da far invidia a Giotto, rimarrà sorpreso da questa parolona. E’ quindi mio dovere aggiornare il mio seguito con le ultime “marachelle”. del trio felice.

Come stavo dicendo la ragazza è fuori gioco ma oggi la signora Anta, non paga della brutta figura fatta ai tempi del “rustico” ( per chi se lo fosse perso c’è tutto il racconto nelle mie storie precedenti ) oggi ha replicato la perla di educazione della ragazzina di qualche settimana fa.: Sapendo che il ragazzo non andava a casa gli ha chiesto se voleva andare a mangiare una pizza, poi si è ricordata di avere un impegno, poi però ha proposto un mc …. poi ha detto che no doveva andare all’impegno …. In questo carosello di inviti e disinviti …ho detto con il ragazzo, che nel frattempo già gustava nella sua mente una birra fresca, “perché non vai a mangiare una pizza ?”.pensando “magari mi chiederà di unirmi a lui.”. Morale i due sono usciti come se dovessero affrontare percorsi diversi e sono rientrati ridendo e con la borsina del mc …. Ora io avevo detto alla Anta che il comportamento della ragazzina lo avevo trovato un po’ maleducato …. e lei per non farmelo dimenticare lo ha replicato con dovizia di particolari ( vedi il sacchettino del mc’donald ). Ancora una volta nessuno mi ha invitato ad unirmi alle “danze” e dire che sono una ex ballerina …..

Dopo questo ennesimo racconto a qualcuno gli sarà venuto il dubbio che io sia una persona antipatica ? che emana un cattivo odore? musona? Accentratrice? No per le persone che mi conoscono sono una donna simpatica, originale, che spesso parla un linguaggio tutto suo …ma non certo una persona negativa. Comunque la signora Anta preso forse spunto dalla ragazzina ha cercato di farmi capire senza dirmelo che ” è stata una cosa decisa all’ultimo perchè il suo impegno è saltato” …. un Dejà vu ….

Sono una persona con difetti come tutti ma tra i miei pregi c’è sicuramente la pazienza… che però evapora davanti la cattiveria…. e se aggiungiamo il caldo di questi giorni non è stato difficile trasformarla in una nuvoletta che sbuffando si è allontanata da me. Così quando il ragazzino colto forse da un rimorso o semplicemente per testare il mio umore mi ha chiesto un parere lavorativo … con un tono di voce basso e la testa china trasudando concentrazione, ho risposto ” scusa ora non ho tempo ” … una frase che, per chi si definisce mio amico, sa quanto mi è costata …. ma mai quanto vedere il comportamento di persone che mi hanno giudicata ed etichettata dal primo giorno . Colei che mi ha visto sul piedistallo probabilmente ha avuto paura che qualcuno di lei caro in ufficio mi ci mettesse detronizzandola dalla sua posizione di leader. Se solo avesse avuto il coraggio di aprire gli occhi e non vedermi con le lenti della “paura” avrebbe capito che non amo il posto di nessuno e che se mi viene data la possibilità di solito mi creo un mio angolino . Mi spiace che lei abbia così paura di perdere l’amicizia del ragazzo perché dopo il comportamento degli ultimi mesi non sono minimamente interessata ad essere amica di persone così poco gentili, e mi spiace che credano che il mio scherzare e ridere in ufficio sia segno di debolezza perché nella mia ” cultura si chiama educazione ” …… to be continued

PAMPERO O PAPPAPPERO?

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I miei lettori si chiederanno: ma in ufficio nessuna novità.??? In realtà volevo vedere l’evolversi degli eventi perché, qui suggerisco di mettervi seduti e comodi, il collega è tornato a scherzare con me ! Ebbene sì ….battuttine a doppio senso e addirittura qualche messaggio su whatsapp… Tuttavia, il detto recita ” il lupo perde il pelo e non il vizio” e calza a pennello con la mia situazione.

L’amicizia con la ragazza è cresciuta a soddisfazione soprattutto di lei che per ogni lavoro che le viene assegnato non perde occasione per chiedere “consiglio” al collega. Se ero contenta della velocità con cui inseriva i documenti mi sono dovuta ricredere quando li ho controllati. Che sia il “leggero chiacchiericcio” che accompagna il loro lavoro in ufficio?? Sì perché il duo ( ora diventato trio con l’arrivo di uno stagista ) parla in continuazione e non è un eufemismo … parlano proprio di ogni ma soprattutto di cose …. da ragazzini che portono ad una ilarità dal suono quasi sforzato. Considerando che non riuscivo a ridere alle cazzate ( perdonate l’inglesismo ) neanche da ragazza , figuriamoci da anta/anta quale sono !!!!

Oggi appena entrata, la ragazza, ha proposto un pranzo al favoloso “Mc’donalds” chiedendo al trentenne se si univa, poi a seguire gli inviti si sono rivolti allo stagista e alla signora anta. escludendo me. Ora il mio silenzio lavorativo deve aver fatto credere che fossi assente in ufficio perché lungi da me pensare che sia stato FATTO VOLONTARIAMENTE

Le giornate nascono storte quasi fin dal primo mattino e io non mi sono sottratta a questo Karma. Ho ricevuto una brutta notizia che mi ha lasciato il classico groppo in gola che non voleva scendere. Ora immaginate l’essere palesemente esclusa da una ragazzina che potrebbe essere mia figlia e che è l’ultima arrivata, supportata dal ragazzo che a giorni alterni, come le targhe, mi usa a modi yo-yo … prima scherza poi si arrabbia, prima scherza, poi si arrabbia. … E’ un po’ come essere “buttata giù da un aereo e non sapere fino all’ultimo se quello che ho sulle spalle è un paracadute o lo zaino di scuola di mia nipote !!!”

Purtroppo uno dei miei tantissimi difetti è il dover esternare il mio malessere… un po’ come una pentola a pressione quando deve “sfiatare”. Così uscito il gruppo “asilo” alla sig.ra Anta ho esternato il mio malumore. Lei amica di lunga data del trentenne ha tentato in tutti i modi di difenderlo ( neanche Perry Mason avrebbe potuto far meglio ) senza però ottenere risultati anzi alla fine tra i denti ha dovuto ammettere che il trentenne aveva sbagliato. Ha poi aggiunto che lei non avrebbe riportato le mie confidenze. Le ho risposto che il mio sfogo era tale ma fine a se stesso e che dall’alto dei miei anta/anta ero in grado di dire “vis a vis” il mio disappunto . Così è stato fatto appena entrato il ragazzo l’ho guardato e gli ho detto senza giri di parole e con un lessico a lui consono “ti sto proprio sul cazzo visto che non mi hai chiesto se volevo venire al Mc con voi ?” Il trentenne da uomo maturo quale è, con gli occhi che girovagavano per l’ufficio in cerca di una ispirazione divina alla quale sblognare la colpa, l’ha trovata nella ragazza …. “E’ colpa di ….. io non ho fatto nulla “…..

Mi sono alzata per andare nell’ufficio del capo e passando ho gentilmente dato un buffetto alla ragazza dicendo “grazie per l’invito al Mc” …. Svegliatasi in quel preciso istante … si è accorta che ero in ufficio … e come una provetta pattinatrice sul ghiaccio…. ” ah è stata una cosa decisa all’ultimo, scusa… ” e ora gentile lettore concedimi una espressione tipicamente da generazione z …. poco letteraria…. ” scusa il cazzo !!!!” che esterno a te …ma che mi sono trattenuta dal dire … in ufficio … ho sorriso ho detto non c’è problema …ma dentro di me mi sono detta…. da adesso tutti gli errori che trovo …. non te li faccio passare…. “pappappero” to be continued

LA DIVISIONE DEL RUSTICO

Quando si è considerati adulti? L’età è veramente l’indicatore della nostra maturità ? Sicuramente per lo Stato il compimento dei nostri fantastici 18 anni è il passaggio dalla adolescenza all’essere adulti …. ma credetemi ho l’esempio tangibile che l’età è solo una questione di numeri …. Se avete avuto “l’onore” di leggere il mio precedente articolo, saprete che lavoro in un ufficio dove sono stata declassata da “amica” a “collega” …pronunciato ultimamente sulla punta delle labbra… con tutto quello che ne consegue….

Quindi secondo voi chi sono i fanciulli rinchiusi in corpi decisamente adulti ? Il “ragazzino” e la donna anta…. amici da sempre e indicatori del “bello o brutto” tempo in ufficio. Ebbene si …l’unica che dimostra la giusta maturità, è la ragazzina più giovane… e naturalmente la sottoscritta già in precedenza definita “troppo grande”.

Oggi voglio dare spazio all’unico uomo/collega che ho ( scusate ma mi scappa da ridere solo a scrivere questa definizione ripensando alle ultime settimane). Come sapete non sono più sua amica e se pensavo di passare indenne a questo declassamento, lui non perde occasione per farmi capire che non “scherzerà” più con me. A rischio di apparire poco di classe la parola che mi viene da scrivere in questo momento è: chi se ne frega???!!! E lo direi se non fosse che il suddetto “uomo” oltre a non ridere alle mie battute ( devo riconoscergli una grande forza di volontà ) non mi aiuta più sul lavoro. Dovete sapere che il mio percorso in questo ufficio è iniziato a giugno e non ho ancora dimestichezza con tutti gli aspetti del programma che usiamo. L’altro giorno gli ho chiesto gentilmente di darmi spiegazione in merito all’utilizzo di una funzione … la risposta è stata ” hai gli appunti, usa quelli ” . Il fatto è che non si tira mai indietro quando deve spiegare alla ragazza i vari processi, anche più volte nello stesso giorno. Ok non venitemi a dire anche voi che sono gelosa, sì perché questo uomo è convinto che il mio disappunto sia dovuto ad una “strana forma di gelosia”, non dal fatto che mi sta facendo fare una figura non “brillante” e che essendo a tempo determinato vedo sempre più lontana la possibilità di una conferma. Che poi diciamocela tutta voglio veramente essere confermata ? I datori di lavoro sono due persone fantastiche ed era da tanto tempo che non mi trovavo così bene. Quindi se fosse per loro la mia risposta sarebbe Sì ! voglio essere riconfermata ! Ma poi vedo la “faccina” del mio dirimpettaio di scrivania con le labbra imbronciate come i bimbi quando fanno i capricci, solo perché gli ho chiesto ” tutto bene? e fammelo un sorriso !!!!”

Io sono una persona molto permalosa, ma sul posto di lavoro cerco di essere “solare” nonostante la mia pelle “lunare” , ma credetemi che neanche se mi chiamassi Giobbe avrei tutta la pazienza necessaria per questi personaggi . Oggi credo che abbiamo raggiunto l’apice del ” dimmi che non sei ben accettata in ufficio senza dire che ti odiano “. La ragazzina ha portato da assaggiare una specialità del suo paese e ne è avanzata un bel pezzo. Al momento di decidere come spartire il “bottino” la signora Anta forse non brillante nelle divisioni ha detto ” te ( la sottoscritta ) non lo vuoi vero ? tanto sei brava a cucinare te lo fai a casa tranquillamente ” … e qui il ragazzino ha iniziato a ridacchiare … si lui ride sempre … sempre …sempre per ogni cosa che la sua AMICA dice anche la più banale : oh non chiudete mai la porta … ahahahhah Ho lasciato l’ìagenda in macchina ahahhahah ecc….

Ora concentrarsi con uno che ride sempre non è facile in un open space. L’altro giorno gli ho detto che se mai deciderò di diventare una comica lo voglio tra il pubblico in sala perché riesce a ridere per ogni cosa !!!! Poi mentre lo dicevo mi sono ricordata che non sono una sua AMICA e quindi non posso fare battute divertenti ! Ed ecco che è nuovamente riapparso sul suo viso il broncio fanciullesco …. che con la barba è un pochino distonico !!! to be continued…..

SEX for THE OFFICE

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La libertà sessuale ha sdoganato quello che un tempo si poteva solo sussurrare? Oggi la parola sesso è presente nelle nostre conversazioni come se fosse uno dei tanti argomenti che il galateo ci consente di utilizzare. Quando la situazione si fa imbarazzante ecco che compare l’argomento sesso che “sdrammatizza ” e provoca talvolta l’ilarità generale. Io “finta puritana ” del 21esimo secolo sono stata assorbita da questo mal comune, e in ufficio ho fatto la mia battuta stile “Mrs Maisel ” o meglio … spero di aver avuto la stesso graffiante sarcasmo ….

Non importa dove lavoro, un ufficio vale l’altro, me ne sono resa conto con gli anni …. Siamo in quattro gatti, nel senso letterale del termine: due attempate signore di mezza età ( una di loro sono io ), un ragazzo e una ragazzina under 40. Se a prima vista le due signore possono sembrare le uniche ad avere qualcosa in comune, beh mi spiace deludere il lettore: nulla di più falso, siamo il giorno e la notte. Io sono una donna di mezza età che sfoga la sua “fanciullezza” nei social, la mia collega è una donna di mezza età che si sente giovane e che “condanna” a priori tutto ciò che faccio o meglio che crede che io faccia… perché appena arrivata a lavorare mi ha confezionato una bella etichetta … basandosi su ciò che lei pensa io sia . Cosa c’è di più bello quando dei colleghi vanno così d’accordo da creare un ambiente armonico ? Nulla se non lo basano sulla parola amicizia…perché al primo screzio ecco che partono frecciatine, punzecchiature e… “isolamenti”.

Non sto neanche a chiedervi di indovinare chi possa essere la vittima di cotante attenzioni, insulterei la vostra intelligenza. Ebbe sì dopo solo nove mesi ( giusto il tempo di una gestazione ) sono stata bandita dal “cerchio dell’amicizia ” e credetemi senza aver fatto nulla… semplicemente non sono più una amica per il ragazzino, quindi per la signora…( è un po’ l’effetto boomerang) …. E dire che il 35enne l’aveva previsto, … mi aveva definito “troppo grande” …. un modo quasi elegante per dire vecchia … Il lettore curioso si domanderà cosa mai io posso aver fatto per essere definita vecchia …. semplicemente l’organizzazione di un frigo pieno e il presunto mio astenersi da aperitivi serali, mi hanno portato ad essere definita … ” troppo grande ” …. peccato non ci fosse un punto esclamativo dopo questa insulsa frase … del tipo ” wow troppo grande !!!!”.

Le mie giornate lavorative sono ora caratterizzate da risolini, ammiccamenti, frasi lasciate a metà …. con un lieve movimento di testa come per dire ” si lo so ma … non lo dico …. ” organizzazioni di aperitivi ai quali non sono invitata ( d’altra parte se sono troppo grande…. )…. e tentativi di fingere che io non sia lì … peccato sia un open space. e per quanto io sia una versione tascabile …mi si vede…

Il lettore attento arrivato a questo punto si chiederà …ma il sesso … dove lo mettiamo . Beh caro lettore è il leitmotiv di molte conversazioni dell’ufficio e credetemi non ne sono scandalizzata anche se ad ogni battuta della mia collega non perde occasione per alludere ad un mio presunto “imbarazzo” …. così un giorno con una audacia e una spavalderia alla quale non erano abituati …. ho zittito la mia collega e ho avuto l’ultima parola proprio con una battuta sul sesso,, …. ho Blastato la mia collega e per 10 minuti .. sono tornata a far parte “della cerchia dell’amicizia”…..Quindi a questo punto più che il libro di “Marta Stewart su come essere una brava donna di casa, visto la mia riconosciuta capacità ad organizzare il frigo, dovrei cercare il manuale ..”.come conquistare un collega con il sesso parlato” …. to be continued..