Un, deux, trois…..

<< Un, deux, trois. Port de bras … Alice ! port de bras ! Spalle giù, schiena diritta ! Non è la danza delle ore nel cartoon della Disney ! >> Urlò con il suo marcato accento francese Madame Olga.
<< Petit Battment….Alce cosa succede oggi ? ti stai lasciando OBNUBILARE dai tuoi pensieri ? Sono così importanti ? Più della mia lezione ? >> Chiese con un pizzico di acidità Madame.
Alice guardò tristemente la sua insengante di DANZA. A lei doveva tutto. L’aveva presa sotto la sua protezione quando i suoi genitori l’aveva in pratica cacciata di casa, era l’unica che credesse in lei.
La ragazza era nata in una modesta famiglia di agricoltori. Il suo sogno era sempre stato quello di danzare, ma la sua famiglia aveva altri progetti per la figlia. Sognavano per lei una laurea, una posizione lavorativa prestigiosa. Volevano per lei ciò che loro non avevano mai avuto ed erano disposti a sacrificarsi per questo progetto. Ma l’ostinazione di Alice per il balletto e la sua decisione di trasferirsi a Milano per studiarlo in una prestigiosa scuola, li aveva portati a chiudere non solo i “ cordoni della borsa “ ma anche i rapporti con la ragazza.
Madame Olga le si avvicinò. Oramai capiva Alice anche solo con uno sguardo. Questo perché si rivedeva in lei. Aveva solo 17 anni quando era dovuta andare contro al volere dei suoi genitori e scappare letteramente dalla sua amata Mosca. Era fuggita a Parigi con pochissimi soldi in tasca. I suoi genitori si erano rifiutati di pagarle ancora le lezioni di danza…troppo costose a loro dire. Arrivata in una città sconosciuta era stata costretta a lavorare come cameriera in un Bistrot per mantenersi e pagarsi le lezioni di danza. Spesso aveva dovuto digiunare, perché i soldi finivano in scarpette per il ballo e in cerotti. Nessuno può immaginare la sofferenza delle ballerine quando volteggiano come leggere farfalle sulle punte. Olga si ricordò all’improvviso di quella CROSTA sull’alluce che non voleva guarire. Di certo non erano d’aiuto le lunghe ore in piedi a servire ai tavoli, seguite dalle lunghe lezioni di danza. Alla fine però i suoi sacrifici erano stati ricompensati, si era presa una rivincita. Aveva fatto ritorno a Mosca, ma come vincitrice. Aveva tenuto uno spettacolo al teatro Bolshoi, e non come una semplice ballerina di fila, ma come una “ Etroile “, come “ la prima ballerina “.
Il BRONTOLIO della pancia di Alice la distolse dai suoi agrodolci ricordi.
<< Alice vieni >> condusse la ragazza in disparte, lontano dalle orecchie degli altri allievi.
<< E’ lui ? Marco? Che ti rende così goffa oggi ? >> le chiese dolcemente.
Alice aveva uno scomodo segreto. Aveva paura a confidarlo a Madame perché sicuramente l’avrebbe delusa.
<< Alice sei la figlia che non ho mai avuto. Mi puoi dire tutto. Non aver paura >> disse Madame Olga.
Alice pensò non ci fosse un modo “educato” di dire la cosa e tutto d’un fiato << Sono incinta >> Le lacrime iniziarono lentamente a rigarle il volto << Ho rovinato tutto >> disse con un fil di voce.
<< Non dirlo….ma tu sei contenta di questo bambino ? >> Le chiese Madame. Voleva capire cosa stesse provando Alice, voleva che fosse onesta con se stessa.
<< Io amo Marco e lui ama me. Ma sono combattuta. Il mio sogno era essere una ballerina, una prima ballerina. Ora che ho questa alternativa, mi vergogno a dirlo …ma ne sono felice. >> rispose Alice con un tono basso, quasi avesse paura lei stessa delle sue parole. Quasi come se realizzasse in quel momento cosa volesse dalla vita.
<< tu non sai che il mio rimpianto più grande è quello di non aver avuto un amore tutto mio ed essere l’unico amore per qualcuno. Ho lasciato tutti e tutto fuori dalla mia vita, fatta eccezione per la carriera. >>
Alice la guardò sotto un’altra luce. Si ricordò all’improvviso che non aveva mai visto in casa dell’insegnante un album di foto. Le uniche immagini della ballerina, erano quelle che la ritraevano in una locandina di uno spettacolo o in una immagine catturata da qualche fotografo e fatta più per essere distribuita tra fans che per piacere e ricordo personale.
<< Madame ho paura di sbagliare. Desidero questo bambino, ma non potrò mai più essere una grande danzatrice…. Come lei >> disse Alice
<< E perché ? quando si desidera qualcosa, si lotta per ottenerlo e tu lo farai con accanto le due persone che ti amano di più al mondo, Marco e il tuo bambino. Anzi mi correggo con le tre persone che ti amano di più al mondo : Marco, tuo figlio, ed io . E se proprio la carriere non dovesse decollare, nella mia scuola di Danza ci sarà sempre posto per te . >> disse con gli occhi lucidi Madame.
<< E ora vai a cambiarti, finita la lezione andremo fuori a pranzo. Ora siete in 2, devi fare un pasto SOSTANZIOSO !!! >>
