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LITTLE TRIP

Si viaggiare evitando le buche più dure…..

Ogni volta che viaggio verso Ovest e passo sotto il 45° parallelo mi sembra di attraversare un gate temporale . E’ strano lo so, non ha senso , ma è come se fossi “trasportata” in un altro “spicchio” del mondo. Quest’anno sono stata anche brava, mi sono ricordata di fotografarlo . Ero in viaggio verso il nostro “little trip” estivo: Lione – Bordeaux – Chambery. Inizialmente avevamo pensato di fare il viaggio in aereo, ma questo ci avrebbe limitato nel voler visitare le famose dune di Arcachon. Quindi abbiamo programmato il viaggio con una tappa sia all’andata che al ritorno.

PRIMA TAPPA LIONE

Per raggiungere la città di Lione abbiamo preferito la strada più corta : il traforo del Frejus. Io ho un difetto o un pregio dipende dai punti di vista, mi entusiasmo anche per piccole cose. Attraversare questo tunnel lungo quasi 13 km per una persona che come me soffre a stare in luoghi chiusi non è stato certamente semplice, ma devo dire che me la sono cavata. Per anni i nostri viaggi in Francia sono stati accompagnati dalla costa Ligure e poi dalla rinomata costa Azzurra, quest’anno il paesaggio è stato totalmente diverso ma non per questo meno spettacolare. Non abbiamo soggiornato nella città di Lione ma a circa 29 km in un paesino in collina , Val d’ Oingt classificato tra i più bei villaggi francesi e conosciuto anche come il paese dalle pietre dorate. Purtroppo il tempo non è stato clemente: è piovuto tutti e tre i giorni !! L’ effetto dorato delle pietre con le quali il piccolo villaggio è costruito si è un po’ perso, tuttavia lo consiglio anche come breve tappa di un tour in zona. Non mi voglio dilungare su cosa vedere a Lione perchè il web è pieno di consigli, però una cosa posso confermarla è una piccola Parigi. Considerando che pioggia e tempo contingentato non sono di certo d’aiuto nella visita di una città, posso dire di aver visto due delle peculiarità di questa aristocratica Lione : i Traboules e i bouchon. I primi sono dei passaggi “segreti” spesso celati dietro una anonima porta che collegano gli edifici. Erano in passato usati dai tessitori di seta per trasportare questo prezioso tessuto tra i vari laboratori in modo che non si rovinasse, soprattutto in caso di mal tempo. Lione è famosa infatti per la seta, potrebbe essere un apprezzato cadeaux anche se per onestà non ho trovato prezzi così accattivanti , ma a scusante di questo devo dire che non ho dedicato molto tempo allo shopping. I Traboules si trovano nella parte vecchia della città. Sempre nella vieux Lyon ho potuto pranzare in un Bouchon. Se vogliamo trovare una analogia con qualcosa di simile in Italia potremmo dire che sono delle trattorie. In realtà sono una vera e propria istituzione se consideriamo che l’arte culinaria è tra le attrattive della città di Lione . I Bouchon nascono ad opera di ex servitori che lasciate le dipendenze dai nobili locali aprirono questi “semplici ” locali per far fronte alla richiesta sempre più presente di sfamare i numerosi operai della seta.

SECONDA TAPPA BORDEAUX

Partiti alla volta di Bordeaux, salutando Lyon con la promessa di tornarci sperando in un tempo più clemente, abbiamo imboccato l’autostrada e per la prima volta ho viaggiato all’interno della Francia. Ci sono stati momenti che abbiamo raggiunto una altezza di circa 700 m. sul livello del mare…eppure non ce ne siamo accorti !!! Arrivati a Bordeaux abbiamo cercato il nostro alloggio ed ecco la prima sorpresa…abbiamo ricevuto un upgrade, invece che lo studio prenotato ci hanno dato un piccolo appartamento veramente molto confortevole. La seconda sorpresa è stato il quartiere dove era ubicato il nostro residence, gli “Chartrons”. Non fatevi ingannare dall’assonanza del nome ( Cialtrone ? ), il quartiere è veramente bello! Il residence era uno dei tanti spazi commerciali ricavati in un ex magazzino. Cosa da non sottovalutare possedeva un bel parcheggio con aperture su due vie parallele: una portava alla più vicina fermata della metropolitana a cielo aperto, l’altro ad un viale che percorrendolo ti portava ai famosi Quai sulla Garonna. Questo ci ha permesso di scegliere se percorrere a piede il viale e arrivati ai moli proseguire sulla nuova pista pedonale che costeggia la Garonna o scegliere la via più rapida e utilizzare la metropolitana ( i biglietti si fanno comodamente alla fermata e mi raccomando obliterate sempre perchè ci sono molti controllori e fioccano multe !!!!). Bordeaux è una città completa, potrete trovare ottimi musei, chiese, ma anche ottimi ristoranti e una variopinta zona commerciale. Su consiglio della mia insegnante di Tedesco abbiamo organizzato una gita alle dune di Arcachon. E’ il posto dove abbiamo trovato più italiani ! Sono le più alte d’Europa, sono in continua evoluzione perchè ogni anno la sabbia si “mangia” parte della pineta alle spalle della duna. per raggiungere la sommità si può scalare la duna o utilizzare l’apposita scala. Arrivati in cima …tutta la fatica è ricompensata. il paesaggio è mozzafiato e nonostante sia molto affollato dopo poco non si sente nessun rumore….. A pranzo abbiamo deciso di visitare la città di Arcachon . Un posto delizioso con una bella spiaggia e un pontile dove partono imbarcazioni con valenza di bus che collegano la maggior parte delle località sulla costa tra cui la famosa Cap Ferret. Su Bordeaux avrei molti altri consigli ma farò post tematici in modo da sviluppare maggiormente le possibili attrazioni della città .

TERZA TAPPA CHAMBERY

Al ritorno abbiamo deciso di fermarci a Chambery in Alta Savoia. Purtroppo questo piccolo paesino non mi ha trasmesso nulla. Non mi sembrava di essere in Francia ma in Svizzera. Il nostro alloggio è stato veramente una delusione .Poco pulito e minuscolo. Abbiamo faticato anche a trovare un posto dove mangiare perchè la maggior parte degli esercizi erano chiusi e i pochi aperti avevano prezzi veramente esagerati. Abbiamo visitato il castello in paese, visitato in parte perchè il corpo del palazzo, forse la zona più interessante, vi si poteva accedere solo con la guida. e per quel giorno non era più disponibile. Abbiamo quindi potuto vedere solo alla parte museo dove erano esposte piantine e carte del castello. Una cosa mi ha lasciata un po’ perplessa e divertita….nel paese non ci sono tanti negozi ma in compenso è pieno di parrucchieri e barbieri, per farvi capire in una via ne potete trovare 5 o 6 ! Mio marito mi ha detto che nelle vicinanze del paese ci sono dei laghi molto interessanti, ma il poco tempo non ci ha permesso di visitarli ( questo è uno dei motivi perchè non amo le vacanze mordi e fuggi ….si rischia di non vedere cose che ci potrebbero interessare !) Il monumento più famoso in questo paesino è la fontana degli Elefanti, io la definisco magnetica.

bdr

Non riesco mai a dire che una vacanza è un completo disastro, cerco sempre di trovare qualcosa di positivo e la cosa non mi risulta difficile. Su Bordeaux ci sono mille cose da raccontare perchè è una città molto facile da vivere, a portata d’uomo . Consiglio questa meta per coloro che ogni giorno vogliono una scelta varia musei, monumenti, shopping, tour culinario, o mare ( spostandosi di poco ) . E’ adatto per coloro che amano camminare ma vogliono poter avere una alternativa. Lo consiglio a chi ama le città ma non ama la confusione che spesso vi si trova.

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