ELITƎ

Sono sincera ogni volta che aprivo Netflix e che mi comparivano le locandine, snobbavo questa serie. Non so per quale motivo ma, senza leggere la trama, mi ero immaginata una storia completamente diversa, sullo stile del telefilm americano Gossip girl…. Invece una piacevolissima sorpresa. Come oramai di consuetudine nei telefilm spagnoli, ritroviamo attori che hanno recitato nelle serie in voga in questo periodo: VIS A VIS e LA CASA DI CARTA. Jaime Lorente, l’attore che ha interpretato Denver, anche in questo telefilm interpreta un ragazzo sbandato NANO, appena uscito di galera, con un futuro incerto e con poca voglia di mettersi sulla retta via; quindi una figura in linea con il personaggio interpretato nella casa di carta. Miguel Herrán, interprete di Rio, invece in questa serie riveste il ruolo di un ragazzo di umili origini ,Christian, irriverente e che non si sottrae a nulla pur di entrare a far parte del mondo fintamente patinato in cui si è ritrovato suo malgrado. Una parte decisamente lontana dal “cervellone” informatico della “casa de papel”. Elisabet Gelabert è una attrice che anche in Vis a vis interpreta un ruolo di comando, la direttrice del carcere, instabile dopo l’abbandono del marito diventa la pedina del perfido dottore della prigione. In questo telefilm è invece la direttrice della scuola, anche in questo caso la sua figura è quella di una donna fragile, manipolata dai genitori ricchi degli studenti e che a seguito della dichiarata omosessualità del figlio ( anche lui studente della scuola ) si separa dal marito. Irene Arcos la ritroviamo in un ruolo molto marginale in Vis a Vis, il suo personaggio esce di scena senza alcuna spiegazione. E’ la moglie di Fabio, la guardia che si innamora della detenuta Macarena . In Elite il suo ruolo potrebbe avere maggiore risonanza, è la madre di Nano e Samuel ( due protagonisti della prima stagione ). Tuttavia non riesce ad avere una maggiore incidenza e anche in questo telefilm esce di scena in punta di piedi. La trama appare all’inizio semplice e priva di colpi di scena, invece invito lo spettatore a portar pazienza perchè in breve tempo si ritroverà alla fine della terza stagione con la speranza che vengano presto registrate la 4 e 5 serie, così come promesso. Un gruppo di ragazzi di una scuola pubblica ricevono una borsa di studio per frequentare Las Encinas, prestigioso liceo di Madrid. La loro presenza risulta indigesta fin dalle prime scene e non mancano atti di bullismo e di umiliazione per questi 3 ragazzi che però dimostrano un carattere forte, frutto dall’ambiente da cui derivano. L’omicidio di una delle ragazze in vista della scuola è il punto d’inizio di questa intricata storia dove i ragazzi pur essendone i protagonisti non sono altro che lo specchio delle loro famiglie,e dell’ambiente in cui sono cresciuti. Il telefilm non si fa mancare nulla, oltre all’omicidio le scene di sesso non si risparmiano, ma neanche il classico amore giovanile e il superamento delle barriere sociali e religiose. Come abbiamo già visto nella casa di Carta la narrazione avviene per ritroso, per flashback . Un metodo molto utilizzato, che tiene lo spettatore ancorato al video e che gli fa dire….”ecco perchè …..” A chi consiglio questo telefilm, a chi ha iniziato il filone spagnolo e vuole segnare un’altra “tacca”, a chi ama i film dove il colpevole è già chiaro alle prime scene ma chissà perchè non ci crediamo fino a quando non vediamo la parola fine, a chi non ama i film per ragazzi perchè in questo caso ci si dimentica presto dell’età dei giovani che appaiono molto più adulti di quanto ci si potrebbe aspettare. Quindi buona visione !
