IL DO UT DES DI INSTAGRAM.

Sono una neofita di Instagram, Non l’ho mai preso in considerazione perchè mi dava l’idea di essere una vetrina di foto “patinate”. Poi nel 2018 ci sono capitata, non mi ricordo neanche il motivo che mi ci ha portato. Piano piano mi ci sono affezionata. Capitava in un periodo vuoto. Ero alla ricerca di un lavoro, convalescente da una malattia, con la voglia di riprendere la mia vita in mano. Ho colto la palla al balzo e ho iniziato a postare foto come se fosse un diario nel quale riporre ricordi. Non so se è dovuto alla mia generazione o se è una mia personale interpretazione ma ho sempre visto i social non come piattaforme per socializzare ma come palcoscenici dove “raccontarmi”.Probabilmente essere una “mancata ballerina” un po’ mi pesa e ho quindi cercato un mio proscenio e mi sono accontentata di un pubblico virtuale, ma soprattutto ho cambiato la disciplina artistica buttandomi sulla “narrativa”. Instagram a differenza di Facebook impone la presenza di una immagine per poter esprimere un concetto e se questo inizialmente mi infastidiva, oggi è uno stimolo per cercare una foto che racconti la mia didascalia. Le differenze tra i due social sono notevoli; mentre con facebook parti alla ricerca di amici vecchi e nuovi, Instragram cerca amici per te che prendono il nome di followers. Questa parola che, tradotta in italiano è un pochino inquietante “seguaci”, è il perno di tutto il meccanismo, il numero assume la stessa importanza che hanno i famosi centimetri per gli uomini, più è alto più sei “desiderato”. Sì perchè quando hai molti followers assumi quella importanza riconosciuta da tutti nell’era moderna, che spesso non dipende da nessuna qualità tangibile se non di saper fare belle foto, di esser fotogenica o di apparire bene in video. Non è necessario parlare bene l’italiano, avere una voce gradevole, sapere bene una lingua straniera, tutte doti che in passato si richiedevano a uno speaker o a uno scrittore, per diventare un famoso “influencer” spesso basta un grosso colpo di …….fortuna ! Ma come si fa ad aumentare i followers ? se fate questa domanda su google vi si aprirà un mondo con suggerimenti più o meno leciti. La via più breve è quello dell’acquisto. Sì avete capito bene, esistono siti preposti nella vendita di followers.. Ultimamente ho anche letto che è possibile acquistarne un grosso quantitativo ma aggiungerli ” un po’ alla volta ” per dare un senso più realistico alla crescita del profilo. Su questo argomento potremmo scrivere un libro, ma sono argomenti ampiamente sviscerati su internet da persone con più competenza della mia, dico solo che ho provato ad applicare le tecniche per capire se è “tutto oro quello che luccica” nella pagina di alcune persone che negli ultimi mesi sono cresciute di un numero considerevole di “seguaci” e posso dire che il sospetto che dietro ci sia un acquisto, mi è balenato ! Ci sono poi metodi meno illeciti ( concedetemi il gioco di parole ), dove un gruppo di persone decidono di seguirsi a vicenda e di mettere “mi piace ” e commentare i feed pubblicati. L’idea potrebbe essere interessante se si vede l’opportunità di accrescere la sfera di amicizie e soprattutto se tutti “seguissero” le regole del gruppo, ma purtroppo non è così. Ci sono persone che ti mettono un distratto like o ti commentano con una emoticon solo nel momento che hanno necessità che tu ricambi il loro feed. In poche parole ti faccio il favore di mettere mi piace al tuo post, che non ho neanche letto, se tu lo metti al mio. Perdonatemi ma alla mia età posso venirvi incontro ma dopo l’ennesima foto di un bambino sorridente con stucchevole didascalia sul futuro e l’amore materno …..PASSO ! Se uno mi chiedesse ” ti piacerebbe avere molti followers ? ” risponderei ” Caspita sì !!!” ma vorrei soprattutto persone interessate a ciò che scrivo e pubblico, non una CLAQUE ! ….. E qui arriviamo all’ultimo modo per accrescere i followers, il più difficile e il più appagante a mio avviso : creare un profilo che piaccia, che dica qualcosa di interessante, che si differenzi dagli altri, che abbia un contenuto che vada oltre a una bella fotografia. Non tutte abbiamo lo stesso gusto, non tutte siamo esperte di fotografia, io ad esempio non lo sono. Quindi quando mi metto davanti un quadro, una immagine, non riesco a notare i dettagli tecnici ma riesco a dire se ciò che vedo mi piace per ciò che mi trasmette. Su instagram abbiamo anche la possibilità di accompagnare la visione con un racconto ….ecco quando c’è “compatibilità” tra le due cose ( fotografia e descrizione)…per me è un bel contenuto . Quindi se siete come me, un po’ “ribelli” e non amate le persone che vi riempiono la pagina di cuoricini senza mai scrivere nulla, che vi dicono “come sei bella” anche se avete pubblicato la foto del vostro bagno ( mi è capitato di leggerla sotto una “influencer” che sta diventato moooolto famosa ), che a volte pubblicate una foto discreta con un commento nel quale credete ma che riceve si è no 5 visualizzazioni ….beh sappiate che il vostro lavoro probabilmente non è banale, che richiede un piccolo sforzo per essere capito, ma che questo lo rende non un prodotto “commerciale” fatto in serie ma ” un pezzo unico” !